Delay definitivo TC Flashback X4

Non per far pubblicità a qualcuno o qualcosa ma forse può essere utile a chi vuole una soluzione decente sotto i nostri piedi per gestire delay diversi…

Ho utilizzato in un anno 5 diversi delay:

- Boss DD3 digitale

- MXR Carbon copy analogico

- Eventide Time Factor digitale

- Vox Satriani model digitale

- TC Flashback x4 analogico

Suonano tutti bene… l’MXR vince per il mio gusto, il Boss è un must per tutti, il Vox altro non mi è sembrato che il Boss con Tap Tempo, il Time Factor fa anche il caffè… purtroppo le differenze timbriche dal vivo vanno a farsi un po’ benedire, quindi alla fine la ricerca ha avuto come scopo la semplificazione della gestione dei comandi, pur mantenendo un qualità medio alta. Il Vox è stato a lungo nella pedaliera abbinato all’MXR: il primo usato per i ritardi a tempo (stile U2, essendo il pedale dotato di tap) e il secondo come ambiente… è stata la soluzione migliore per un po’, poi ho provato il Flashback e ho tenuto quello: la TC ha fatto un bel riassunto dei delay multipli in circolazione (Line6, Eventide Time Factor, Strymon Timeline e altri), ma ha semplificato i comandi: ci sono tre preset programmabili in maniera indipendente e richiamabili via MIDI (io lo faccio con il mio looper GLab), quindi 3 diversi delay memorizzabili in maniera intuitiva; lo Strymon è simile ma mi rifiuto di spendere quasi 500 euro, il Line6 non ha il controllo MIDI, mentre il Time Factor (che avevo preso usato) è un po’ complicatino e non troppo immediato… unico neo è che il TC è un po’ grosso.

Se vi capita il TC Flashback X4 mi sembra la soluzione ottimale per la gestione dei ritardi dal vivo (dimenticavo… è anche un looper…)

per saperne di più: http://www.tcelectronic.com/flashback-x4-delay/

Chitarra distorta: come alzare il volume?

La prima cosa da tenere in considerazione è che il dispositivo scelto per alzare il volume deve andare DOPO le distorsioni: se li usate prima delle distorsioni otterrete solo un innalzamento del livello di distorsione e basta (il che può comunque essere utile no?). Uso il termine “dispositivo” perchè per alzare il volume si possono utilizzare diverse tipologie di pedali:

- Clean Boost/Boost (pedali che forniscono solamente un guadagno in db senza sporcare il suono, anche se ogni pedale ha il suo timbro; il Microamp della MXR ad esempio ha solo un controllo per aumentare il guadagno, mentre l’RC Booster della Xotic ha anche le regolazioni Gain, Treble e Bass)

- Overdrive (pedali che hanno anche un controllo che alza la quantità di distorsione; nel caso di utilizzo come boost basta tenere la manopola in questione a 0 e utilizzare il controllo Level per alzare il volume)

- Compressore (il Level del compressore inteviene sul volume generale, anche se il pedale influenza in maniera abbastanza pesante la dinamica della nostra plettrata)

- Equalizzatore (il Level dell’equalizzatore può essere utilizzato per i nostri scopi lasciando gli altri controlli in posizione flat)

- Pedale volume (esistono pedali del volume che permettono di impostare un minimo volume, molto utile per essere sicuri di ritornare allo stesso volume di partenza dopo un solo)

Purtroppo i vari pedali reagiscono in maniera diversissima a seconda della posizione in pedaliera o se posizionati nel send/return dell’amplificatore. NON ESISTE una regola generale ma esistono delle linee guida da conoscere per gestire il proprio suono: innanzitutto è la COMBINAZIONE DEI PEDALI a fare il suono e non il singolo pedale, poi vediamo di impostare qualche esempio pratico…

Caso 1: amplificatore monocanale

il gain/volume dell’ampli deve essere impostato in modo da ottenere un suono clean e non crunch (soprattutto negli ampli a valvole dove se aumento il gain/volume giungo a saturare il suono); nella catena effetti potete sistemare il dispositivo che usate per aumentare il volume DOPO un pedale distorsore, quindi

CHITARRA > DISTORSORE > VOLUME > AMPLI

Questa semplice catena vi permette di ottenere già molte combinazioni:

Clean per accompagnamento: CHITARRA > AMPLI

Clean per soli: CHITARRA > VOLUME > AMPLI

Distorto per ritmiche: CHITARRA > DISTORSORE > AMPLI

Distorto per soli: CHITARRA > DISTORSORE > VOLUME > AMPLI

Caso 2: amplificatore con canale crunch/lead

Per poter sistemare il pedale volume in modo che sia dopo la distorsione dovete usare i due ingressi send/return posti dietro il vostro ampli; in questo modo il dispositivo volume verrà posizionato dopo il preamplificatore che è quella parte dell’ampli che genera e gestisce le distorsioni. In questo modo potrete alzare il volume di tutto quello che viene prima, compresi i vari pedali distorsore o overdrive presenti nella pedaliera. Quindi:

“Out” pedale volume > return       “In” pedale volume > send

Io ho usato questo setup con una testata Cicognani modello Brutus dotata appunto di due canali e di send/return.

E se non ho il send/return?

Mi devo ingegnare: è probabile che il mio ampli abbia due regolazioni del volume, una per il canale clean e l’altra per il canale distorto. Aggiungo tra la chitarra e l’ampli un pedale distorsore e da qui vado dritto nell’ampli. Accoppiando questo pedale con lo switch dei canali dell’ampli posso utilizzare il canale distorto con un gain molto basso e volume più alto del canale clean in questo modo:

Suono pulito: canale clean

Suono distorto per ritmiche: pedale distorsore su canale clean

Suono quasi pulito con volume più alto: canale dist

Suono distorto per i soli: pedale distorsore su canale dist

Altri casi

Esistono amplificatori multicanale con due volumi master che possono essere usati per gestire un volume normale sia per i puliti che per i distorti e un volume più alto per i soli puliti e distorti (come Engl Powerball o Egnater Renegade…); mi ricordo anche di aver usato in passato una testata della Marshall modello Valvestate che aveva tre canali con volumi separati: un clean usato per le parti pulite, un distorto usato per ritmiche distorte, e un crunch distorto usato per i soli (andava benone!)

La casistica è praticamente infinita dal momento che esistono migliaia di ampli e pedali… inoltre lo stesso ampli con gli stessi pedali possono essere usati con filosofie diverse per ottenere suoni e combinazioni differenti più o meno adatte al genere suonato.